Una macchina virtuale ti fa provare un sistema operativo dentro quello che hai già installato. Qui uso VirtualBox per installare elementary OS: il computer principale ospita una seconda macchina, con memoria, processori e disco virtuali.

Il vantaggio è conoscere una distribuzione senza formattare niente. Il limite è che le risorse restano quelle della macchina fisica: se sei troppo generoso con il sistema ospite, rallenti entrambi.

Preparare VirtualBox e l'immagine ISO

Si parte installando VirtualBox e scaricando l'immagine ISO del sistema da provare. Io lavoro da Ubuntu e uso elementary OS come ospite.

Due elementi da non confondere: l'ISO è il supporto di installazione, il disco virtuale è lo spazio dove il sistema verrà installato. Servono entrambi, e fanno cose diverse.

Creare la macchina

Apro Macchina → Nuova, che sta anche su Ctrl + N. Do un nome alla macchina e scelgo tipo di sistema operativo e architettura.

Poi la RAM. Non assegnare tutta quella che hai: il sistema principale deve continuare a funzionare, e sta girando anche lui. Gli indicatori dell'interfaccia aiutano, ma la scelta giusta dipende dal tuo computer e dal sistema ospite.

Scegliere il disco virtuale

Creo un disco in formato VDI con dimensione fissa. L'alternativa è l'allocazione dinamica, che occupa spazio man mano che lo usi, entro il limite impostato.

Nel mio esempio assegno 80 GB. È il mio esempio, non un requisito: dimensiona in base al sistema, ai programmi e ai dati che ci terrai dentro. E prima di confermare, guarda quanto spazio hai davvero libero sul computer.

Avviare l'ISO e installare

Creata la macchina, seleziono l'ISO come supporto di avvio e seguo l'installazione di elementary OS, che finisce nel disco virtuale.

Alla fine, quando viene chiesto, rimuovi il supporto di installazione dall'unità virtuale. Altrimenti al riavvio riparte l'installazione invece del sistema installato — classico.

Controllare il risultato

Al primo avvio verifica accesso al desktop, risoluzione e reattività. Nelle impostazioni della macchina puoi poi rivedere memoria e processori assegnati, sempre lasciando abbastanza al sistema principale.

Le schermate cambiano con le versioni di VirtualBox. Il principio no: preparazione del supporto, creazione della macchina, installazione, verifica. Quattro momenti distinti, e sapere in quale ti trovi è metà del lavoro quando qualcosa non va.