Opera, Vivaldi, Brave, Chrome, Firefox ed Ecosia sono i protagonisti della mia selezione di browser del 2020. L'ordine riflette le preferenze espresse nel video, con attenzione al rapporto tra funzioni ed esperienza d'uso.

Non si tratta di una classifica del 2024, come indicava erroneamente il precedente testo del blog, né di un benchmark aggiornato. Ripercorrere i criteri aiuta però a capire che cosa osservare quando si sceglie il programma con cui si naviga ogni giorno.

5. Opera: strumenti raccolti nella stessa interfaccia

Nel video apprezzo il tentativo di costruire un ambiente compatto, con barra laterale, servizi di messaggistica e funzioni integrate. È un'impostazione interessante per chi preferisce avere più attività vicine.

Richiamo anche il servizio di connessione presentato come VPN. Per valutare strumenti di questo tipo occorre distinguere il traffico del browser da quello dell'intero dispositivo: il nome commerciale non spiega da solo l'estensione della protezione.

I commenti su velocità e consumo di risorse sono impressioni della prova, non misure confrontabili tra tutte le versioni e i computer.

4. Vivaldi: personalizzazione e organizzazione

Vivaldi mi colpisce per le possibilità di adattare l'interfaccia, organizzare la navigazione e usare strumenti come le note. È il browser della selezione in cui la personalizzazione occupa uno spazio particolarmente importante.

La base Chromium favorisce la disponibilità di estensioni, ma Chromium non è semplicemente un altro nome per Chrome: è un progetto su cui si basano più prodotti, con scelte e servizi differenti.

Anche le dichiarazioni del produttore sulla privacy vanno lette insieme a funzioni attive e informativa applicabile, evitando formule assolute.

3. Brave: attenzione al tracciamento

Per Brave evidenzio i controlli su pubblicità e tracciamento, insieme alle funzioni aggiuntive discusse nella registrazione, come ricompense pubblicitarie e finestre con connettività Tor.

Queste ultime non equivalgono a Tor Browser. La documentazione di Brave distingue esplicitamente i due strumenti e indica Tor Browser per esigenze in cui l'anonimato abbia un ruolo critico. Spiegazione ufficiale delle finestre Tor.

Nemmeno la protezione HTTPS rende sicuro il contenuto di qualsiasi sito: riguarda la connessione, non l'onestà di chi gestisce la pagina.

2. Chrome: integrazione e familiarità

Chrome occupa il secondo posto per la familiarità dell'interfaccia, le estensioni e il rapporto con i servizi Google. Nel video esprimo anche riserve sulla gestione dei dati e sulle risorse utilizzate.

Sono aspetti da valutare attraverso impostazioni, servizi collegati e attività reali. Dire che un browser cancella completamente la privacy o che consuma sempre più memoria di tutti gli altri sarebbe una generalizzazione non sostenuta dalla prova.

Una sessione con poche schede non è comparabile a un progetto con applicazioni web, video ed estensioni: il contesto cambia il risultato.

1. Firefox: la mia preferenza del periodo

Firefox arriva al primo posto per il valore che attribuisco al software libero, alla personalizzazione e ai controlli contro il tracciamento. È una preferenza motivata, non una certificazione di superiorità in ogni scenario.

Va corretta una frase del parlato: Firefox può raccogliere dati tecnici e di interazione secondo le impostazioni previste. Mozilla documenta questa raccolta e i relativi controlli; non è corretto promettere assenza totale di dati. Impostazioni di raccolta dati Firefox.

Anche il codice aperto facilita possibilità di verifica, senza garantire che qualunque errore venga risolto immediatamente.

Bonus: Ecosia e il finanziamento dei progetti ambientali

Nel video segnalo l'applicazione mobile collegata al motore di ricerca Ecosia. Browser e motore di ricerca restano due strumenti diversi: il primo apre le pagine, il secondo aiuta a trovarle.

La formula “un albero per ogni ricerca” è inesatta. Il modello descritto da Ecosia impiega i profitti pubblicitari per finanziare progetti; non stabilisce un'equivalenza automatica tra una singola ricerca e un albero. Come Ecosia finanzia la piantumazione.

Come rendere utile una classifica personale

Parti dalle pagine e dagli strumenti che utilizzi davvero: accessibilità, estensioni necessarie, sincronizzazione e impostazioni dei dati. Prova poi una sessione rappresentativa e verifica se il browser viene mantenuto sul tuo sistema.

L'ordine del video racconta le mie preferenze di allora. La scelta migliore per te nasce dal confronto tra queste priorità e il tuo uso concreto.