Le estensioni di Firefox servono ad adattare il browser al proprio modo di leggere, cercare e gestire i contenuti. Ne raccolgo cinque più un bonus: una selezione personale per Firefox desktop, senza ordine di merito.

È anche il momento in cui, arrivati a 400 iscritti, questa comunità prende il nome di Feelers. Il desiderio è lo stesso della lista: condividere strumenti utili spiegando perché mi convincono.

Una cosa è cambiata da allora: HTTPS Everywhere appartiene ormai alla storia, e il suo posto lo prende la funzione HTTPS-Only integrata nel browser.

1. Dark Reader: leggere con un tema scuro

Dark Reader applica un aspetto scuro alle pagine e permette di regolare luminosità, contrasto e caratteri. Lo apprezzo per le sessioni di lettura lunghe e perché puoi escludere i singoli siti dove il risultato non ti piace.

Non esiste un contrasto giusto per tutti, e ogni sito reagisce a modo suo. Conviene adattarlo alla propria lettura invece di cercare l'impostazione perfetta che valga ovunque.

Quando lo chiamo «un aiuto per gli occhi» intendo il comfort, non una protezione medica. Il valore concreto è poter decidere l'aspetto dei siti che non offrono un tema adatto a te.

2. Search by Image: cercare a partire da una fotografia

Search by Image di Armin Sebastian fa la ricerca inversa delle immagini su più motori. Invece di inventare parole per descrivere una foto, parti dalla foto.

Le modalità sono cinque:

  • selezionare un'immagine nella pagina e cercarne l'URL;
  • selezionarla e caricarla per la ricerca;
  • catturare una parte della pagina;
  • caricare un'immagine dal dispositivo;
  • inserire direttamente un indirizzo.

Aiuta a ritrovare il contesto di una fotografia o altre sue pubblicazioni. Non certifica l'autenticità e non dice chi ne detenga i diritti o quale uso sia consentito.

Un dettaglio pratico: le modalità che caricano un file lo mandano al servizio di ricerca. Tienilo presente prima di usarlo con fotografie private o documenti riservati.

3. NoScript: scegliere quali script possono girare

NoScript ti dà il controllo esplicito sull'esecuzione degli script e sui domini autorizzati. È la proposta che chiede più partecipazione: decidere che cosa consentire è il suo funzionamento, non un effetto collaterale.

Mi entusiasma per questo, e per le protezioni contro alcune classi di attacco come cross-site scripting e clickjacking. Il compromesso è che certe pagine smettono di funzionare finché non concedi i permessi.

Non è una protezione contro ogni vulnerabilità e non toglie il bisogno di aggiornare il browser. Lo sceglierei solo se sono disposto a leggere le richieste dei siti — perché se la soluzione diventa «consenti tutto» ogni volta, hai solo aggiunto clic.

4. HTTPS Everywhere: oggi è una funzione del browser

Lo citavo per la capacità di riscrivere verso HTTPS le richieste ai siti supportati, evitando collegamenti non cifrati dove esisteva un'alternativa protetta.

Il progetto è stato dismesso, come spiega il repository ufficiale di EFF. Il riferimento oggi è la modalità HTTPS-Only di Firefox, nelle impostazioni di privacy e sicurezza.

La distinzione da tenere: il browser può provare a usare HTTPS e avvisarti quando non c'è, ma non può aggiungere il supporto crittografico a un server che non ce l'ha. E HTTPS protegge il collegamento, non garantisce che il sito sia onesto.

5. uBlock Origin: filtrare i contenuti indesiderati

uBlock Origin è quello che associo più direttamente alla riduzione delle pubblicità invasive. Fa però più di un blocco visivo: applica regole di filtraggio a contenuti e richieste.

Puoi aggiungere liste, e la tentazione è attivarne il più possibile. Non è meglio: liste ridondanti o molto restrittive aumentano i problemi di compatibilità senza un vantaggio proporzionato.

Parti dalle impostazioni predefinite e aggiungi regole solo quando hai un motivo preciso. Se un sito non funziona, guarda quale filtro interferisce invece di disattivare tutto stabilmente — che è la scorciatoia che annulla l'estensione.

Bonus: Video DownloadHelper

Video DownloadHelper individua e scarica contenuti video sui siti compatibili. Mi piace l'immediatezza: navighi, trovi il contenuto, usi l'icona.

Alcune operazioni richiedono il programma aggiuntivo indicato dal progetto. Compatibilità e funzioni dipendono dal sito e dal tipo di contenuto: non è la promessa di scaricare qualsiasi cosa o di superare le protezioni.

Cito anche la conversione dei file, che va distinta dalla riduzione delle dimensioni: convertire cambia formato o codifica, ottenere un file più piccolo dipende dalle impostazioni e di solito costa qualità. È utile per contenuti tuoi o che sei autorizzato a conservare.

Installare quello che serve davvero

Il filo comune è il controllo: sull'aspetto delle pagine, sulla ricerca, sugli script, sulle connessioni, sui contenuti. Non serve installarle tutte per avere un browser migliore.

Sceglierei un'estensione alla volta, guardando autore, permessi e comportamento sui siti che uso. La personalizzazione funziona quando risolve un problema riconoscibile; aggiungere componenti senza uno scopo complica esattamente l'esperienza che volevi migliorare.