Le estensioni di Firefox permettono di adattare il browser al proprio modo di leggere, cercare informazioni e gestire i contenuti del web. Nel video raccolgo cinque componenti aggiuntivi più un bonus: una selezione personale per Firefox desktop, senza un ordine di merito.

Questa puntata del 2021 segna anche un momento speciale per il canale: raggiunti i 400 iscritti, la comunità prende il nome di Feelers. Il desiderio è lo stesso che guida la selezione: condividere strumenti utili, spiegando perché li apprezzo.

Alcune indicazioni sono cambiate con l'evoluzione del browser. In particolare HTTPS Everywhere appartiene alla storia di Firefox e va sostituito, nel ragionamento pratico, dalla funzione HTTPS-Only integrata.

1. Dark Reader: leggere con un tema scuro personalizzato

Dark Reader permette di applicare un aspetto scuro alle pagine e regolare elementi come luminosità, contrasto e caratteri. Nel video lo apprezzo soprattutto per le lunghe sessioni di lettura e per la possibilità di escludere singoli siti.

Non tutti preferiscono lo stesso contrasto, e una pagina può comportarsi diversamente da un'altra. Conviene quindi adattare il risultato alla propria lettura, anziché presumere che un'unica impostazione sia perfetta ovunque.

Quando ne parlo come di un aiuto per gli occhi, il significato è il comfort personale: non una promessa di protezione medica. Il valore pratico è poter controllare meglio l'aspetto di siti che non offrono un tema adatto alle proprie preferenze.

2. Search by Image: cercare partendo da una fotografia

Search by Image di Armin Sebastian facilita la ricerca inversa delle immagini attraverso diversi motori. Invece di inventare parole chiave per descrivere una foto, si parte direttamente dall'immagine o dal suo indirizzo.

Nel video mostro le diverse modalità di lavoro:

  • selezionare un'immagine nella pagina e cercarne l'URL;
  • selezionarla e caricarla per la ricerca;
  • catturare una parte della pagina;
  • caricare un'immagine presente sul dispositivo;
  • inserire direttamente un indirizzo.

Può aiutare a ritrovare il contesto di una fotografia o altre sue pubblicazioni. Non certifica però l'autenticità né dimostra, da solo, chi possieda i diritti o quale utilizzo sia consentito.

Le modalità che caricano un file lo inviano al servizio di ricerca scelto: è un dettaglio concreto da considerare prima di usare fotografie private o documenti riservati.

3. NoScript: scegliere quali script possono funzionare

NoScript offre un controllo più esplicito sull'esecuzione degli script e sui domini autorizzati. È la proposta della lista che richiede maggiore partecipazione dell'utente: decidere che cosa consentire fa parte del suo funzionamento.

Nel video mi entusiasma questo approccio, insieme alle protezioni contro alcune classi di attacco, tra cui quelle legate al cross-site scripting e al clickjacking. Il vantaggio è ridurre l'esecuzione di contenuti non desiderati; il compromesso è che alcune pagine possono smettere di funzionare finché non si concedono i permessi necessari.

Non è una protezione assoluta contro ogni vulnerabilità, né elimina il bisogno di aggiornare il browser. Lo sceglierei se sono disposto a comprendere le richieste dei siti, non soltanto a premere «consenti tutto» ogni volta che qualcosa si interrompe.

4. HTTPS Everywhere: una funzione oggi integrata nel browser

Nel 2021 citavo HTTPS Everywhere per la capacità di riscrivere verso HTTPS le richieste ai siti supportati. Lo scopo era evitare collegamenti non cifrati quando il sito offriva una versione protetta.

Il progetto è stato dismesso, come spiega il repository ufficiale di EFF. Oggi il riferimento utile è la modalità HTTPS-Only di Firefox, disponibile nelle impostazioni di privacy e sicurezza.

La distinzione è importante: il browser può tentare di usare HTTPS e avvisare quando non è disponibile, ma non può aggiungere da solo il supporto crittografico a un server che ne è privo. Inoltre HTTPS protegge il collegamento: non garantisce che il sito sia onesto o che i suoi contenuti siano affidabili.

5. uBlock Origin: filtrare i contenuti indesiderati

uBlock Origin è il componente che nel video associo più direttamente alla riduzione delle pubblicità invasive durante la navigazione. Il suo ruolo è più ampio di quello di un semplice blocco visivo: applica regole di filtraggio ai contenuti e alle richieste.

La possibilità di scegliere liste aggiuntive offre controllo, ma non significa che attivarne il maggior numero possibile sia sempre meglio. Liste ridondanti o molto restrittive possono aumentare i problemi di compatibilità senza offrire un vantaggio proporzionato.

Partirei dalle impostazioni predefinite, aggiungendo regole soltanto per una necessità riconoscibile. Se un sito non funziona, controllerei quale filtro interferisce invece di disattivare stabilmente ogni protezione.

Bonus: Video DownloadHelper

Video DownloadHelper serve a individuare e scaricare contenuti video sui siti compatibili. Nel video mi piace l'immediatezza del flusso: navigare, trovare il contenuto e usare l'icona dell'estensione.

Alcune operazioni possono richiedere il programma aggiuntivo indicato dal progetto. Compatibilità e funzioni dipendono dal sito e dal tipo di contenuto: non è una promessa di poter scaricare qualsiasi video o superare ogni protezione.

Cito anche la conversione dei file, distinguendola dalla semplice riduzione delle dimensioni. Convertire cambia il formato o la codifica; ottenere un file più piccolo dipende dalle impostazioni e può comportare una perdita di qualità. È uno strumento utile, per esempio, per contenuti propri o che si è autorizzati a conservare.

Installare ciò che serve davvero

Il filo comune della selezione è il controllo: sull'aspetto delle pagine, sulla ricerca, sugli script, sulle connessioni e sui contenuti. Non occorre installare tutto per ottenere un browser utile.

Sceglierei un'estensione alla volta, verificando autore, permessi e comportamento sui siti che uso. La personalizzazione funziona quando risolve un problema riconoscibile: aggiungere componenti senza uno scopo può rendere più complicata proprio l'esperienza che volevamo migliorare.