Un motore di ricerca trova e organizza informazioni sul web per darti risultati pertinenti. Quando scrivi una ricerca non parte nessuna visita a Internet: il sistema lavora su informazioni raccolte e organizzate prima.
Parto dal dibattito su Bard e sulle risposte generate dall'intelligenza artificiale. Per capire come possano affiancare la ricerca, però, conviene prima separare i passaggi che rendono possibile trovare una pagina.
Scansione, indicizzazione e risultati
Google descrive tre fasi. Nella scansione, i crawler recuperano i contenuti delle pagine. Con l'indicizzazione, il sistema analizza e organizza le informazioni. Quando arriva una richiesta, seleziona dall'indice i risultati che ritiene pertinenti.
Una pagina raggiungibile online non è per forza indicizzata. E l'indicizzazione non garantisce che compaia per qualsiasi ricerca. Come funziona la Ricerca Google.
Serve anche a chi pubblica: essere online, essere trovabili e risultare utili per una domanda sono tre problemi collegati e diversi.
Il «punteggio» è una semplificazione
Immagino che ogni pagina riceva dei punti. È intuitivo per spiegare l'ordinamento, ma non esiste una classifica unica e fissa di tutti i siti.
La pertinenza riguarda una richiesta precisa. Una guida approfondita su un problema può essere il risultato migliore per quella domanda e del tutto irrilevante per un'altra.
Conseguenza pratica: scrivere «per fare punti» ti fa perdere di vista chi legge. Prima chiarisci a chi serve la pagina e quale risposta dà.
Che cosa significa fare SEO
SEO sta per Search Engine Optimization: lavorare sui contenuti e sulla loro presentazione tecnica perché siano comprensibili e reperibili.
Non è la promessa del primo posto. Una pagina ben fatta compete comunque con altre, e può non corrispondere alla domanda che le persone stanno facendo.
Per come la vedo, la parte interessante è collegare competenza e utilità: spiegare con precisione, usando i termini che permettono di riconoscere l'argomento — senza trasformare ogni frase in una ripetizione.
Titoli, descrizioni e link
Un titolo descrittivo fa capire l'argomento. Una meta description può contribuire allo snippet, ma il motore non è obbligato a mostrarla.
Google non usa il meta tag keywords e scoraggia l'eccesso di parole chiave. E i link non sono una gara di quantità: cercare collegamenti utili è un'altra cosa dal costruirli per manipolare i risultati. Guida introduttiva alla SEO di Google.
Nella prima versione di questa pagina sembravano leve meccaniche. È più utile vederli come parti di una pagina chiara: il titolo orienta, il testo risponde, i collegamenti fanno approfondire o verificare.
L'esempio della mia guida Debian
La guida dedicata a Debian riceveva molte visualizzazioni da Google, secondo le statistiche che avevo consultato.
È un'osservazione su quel contenuto e su quel periodo. Non dimostra quale modifica abbia prodotto il traffico, e non rende la SEO una scienza esatta.
Suggerisce però una cosa utile per chi crea: una spiegazione concreta continua a essere trovata da chi incontra quel problema, anche anni dopo.
Aggiornare quando migliora la risposta
Consiglio di tenere vivi i contenuti, e chiarisco che cosa intendo: non cambiare una data o aggiungere frasi per dare un'impressione di novità.
Una revisione serve quando corregge un errore, chiarisce un passaggio o distingue una procedura storica da quella valida per una versione diversa. In una guida informatica quegli interventi decidono se il contenuto è ancora usabile.
E conservare il contesto conta: una recensione scritta per una vecchia versione non deve fingere di parlare di quella appena uscita.
Ricerca e risposte generate non sono la stessa operazione
Un elenco di risultati ti fa scegliere le fonti e confrontarle. Una risposta generata sintetizza in un'altra forma; e quando usa fonti recuperate, resta da verificare che quelle fonti dicano davvero quello che la risposta sostiene.
Immagino più integrazione fra i due approcci. È una riflessione sul cambiamento dell'esperienza di ricerca, non la dimostrazione che uno renderà inutile l'altro.
Per chi legge e per chi pubblica il criterio resta concreto: trovare una risposta utile, capirne il contesto e poter risalire alle informazioni che la sostengono.