Quattro notizie del settembre 2022: Fedora 37 Beta, gli esperimenti di GNOME Shell sui telefoni, LibreOffice 7.4 e il lettore di manga Komikku. Progetti lontanissimi fra loro, uniti da una cosa sola: stanno tutti lavorando sull'esperienza d'uso.
Fedora 37 Beta: desktop e hardware
La versione preliminare porta GNOME 43 come elemento principale. Il rinnovamento tocca interfaccia, applicazioni e le informazioni sulla sicurezza che trovi nelle impostazioni.
Sul fronte hardware arrivano il supporto al Raspberry Pi 4 e l'abbandono di ARMv7. È una distinzione che vale la pena fare: dire «supporto ARM» nasconde architetture diverse, con percorsi di manutenzione diversi.
Mostro anche un aggiornamento tramite DNF. Riguardava una beta del 2022, quindi non riproporlo su un sistema attuale. Quello che resta valido è il principio: provare una versione preliminare richiede preparazione e una copia dei dati, soprattutto se vuoi poter tornare indietro.
GNOME Shell sui dispositivi mobili
Il secondo tema è l'adattamento di GNOME Shell a schermi piccoli e interazione touch: gesti, griglia delle applicazioni, tastiera a schermo, gestione degli spazi di lavoro.
È dichiaratamente sperimentale, e la distinzione conta: un'interfaccia che si adatta a un telefono non è ancora una piattaforma mobile. Telefonate, sblocco, schermata di blocco e altro richiedono lavoro. Il finanziamento del Prototype Fund è quello che rende possibile la ricerca.
LibreOffice 7.4: novità nell'uso quotidiano
Calc, Writer e Impress. Fra le novità: più colonne in Calc, altri controlli sulla sillabazione in Writer, interventi sulla gestione delle presentazioni.
Mi interessano anche il supporto alle immagini WebP e i miglioramenti nell'importazione dei documenti Microsoft Office. Più compatibilità non significa impaginazione identica: i documenti complessi vanno comunque controllati prima di mandarli a qualcuno.
Komikku e la lettura dei manga
Chiudo con Komikku, lettore pensato per organizzare e leggere manga, con modalità di navigazione adatte a contenuti diversi. Mi piacciono l'integrazione con GNOME, la gestione della libreria e la lettura dei contenuti già scaricati.
È il buon esempio di come un'applicazione specializzata batta un lettore generico sulla comodità. Fonti accessibili e modalità di distribuzione restano legate alla versione e ai servizi di quel momento.