Cinema e serie TV sono un modo divertente per ragionare sul futuro. Accosto alcune tecnologie reali a immagini diventate celebri nella fantascienza: dispositivi indossabili, gesti, robot, automobili che parlano.
Il gioco funziona se teniamo separate una somiglianza e una previsione azzeccata. Un film può rendere popolare un'idea senza averla inventata, e senza descriverne il funzionamento reale.
Interfacce e dispositivi indossabili
Si comincia da Ritorno al futuro, con i suoi accessori tecnologici indossabili da mettere accanto a occhiali e orologi connessi. Quello che interessa è come la tecnologia entra nei gesti quotidiani, non se il modello coincide.
Con Minority Report il tema diventa l'interazione: muovere le mani, manipolare informazioni, riconoscere una persona da caratteristiche biometriche. Ci fa vedere quanto l'interfaccia decida la nostra idea di «futuristico».
Corpi, macchine e automazione
La scansione del corpo in L'aereo più pazzo del mondo… sempre più pazzo è un altro accostamento fra finzione e strumenti reali. Non è una prova su chi abbia inventato cosa: è uno spunto cinematografico, e come tale lo tratto.
Terminator e RoboCop aprono il discorso su macchine autonome, dispositivi comandati a distanza e supporti meccanici al corpo. Droni, protesi ed esoscheletri reali hanno obiettivi e limiti lontanissimi da quelle rappresentazioni — ed è interessante proprio la distanza.
Parlare con una macchina
In Supercar, KITT rende familiare l'idea di un'automobile con cui si chiacchiera. L'accostamento con gli assistenti vocali viene da sé, ma la personalità del personaggio appartiene alla narrazione: conversare con un sistema non dimostra che dentro ci sia qualcuno.
Chiude Doctor Who, che mette insieme robot, intelligenze artificiali e strumenti impossibili. Il cacciavite sonico resta un espediente narrativo; quello che conta qui è la libertà con cui la serie immagina il rapporto fra persone e tecnologia.
Sono sette punti di partenza per guardare la fantascienza con curiosità. Più che stabilire chi abbia indovinato il futuro, mi interessa riconoscere le domande che queste storie continuano a farci.