Flying Notes nasce da un'esigenza molto semplice: scrivere una nota o una breve bozza senza impiegare più tempo ad accedere a un'applicazione che a usarla. L'ho sviluppato per Boost Media, e qui racconto il percorso dalla scrittura all'esportazione.
È un editor web con anteprima del testo formattato. Sto presentando un mio progetto, quindi non è una recensione indipendente. Apri Flying Notes.
Testo e anteprima affiancati
L'idea è scrivere in Markdown e vedere il risultato senza dover cambiare continuamente ambiente. Titoli, sottotitoli ed elenchi permettono di dare una struttura alla nota mentre prende forma.
L'obiettivo non è costruire subito un documento complesso, ma rendere ordinato un testo breve e riutilizzabile: appunti, una scaletta o la bozza di un articolo.
Markdown è adatto a molti flussi editoriali, compreso quello di diversi siti web. Non è però l'unico formato con cui si scrivono contenuti per il web, né garantisce da solo che ogni piattaforma interpreti tutte le estensioni nello stesso modo.
Salvare la bozza o produrre un documento
Ci sono due uscite possibili: conservare il file Markdown per continuare a lavorarci ed esportare o stampare il risultato in PDF. La prima mantiene un testo modificabile; la seconda serve a condividerne una rappresentazione impaginata.
Prima di inviare il PDF controllerei il documento generato, soprattutto se contiene elenchi o interruzioni di pagina. Per una bozza destinata a un sito, invece, manterrei anche il sorgente Markdown.
La nota non va lasciata senza una copia
Se ricarichi la pagina, il testo inserito scompare: non è previsto un ripristino automatico della nota. È quindi essenziale salvare il lavoro prima di chiudere o ricaricare.
Viene spontaneo descrivere questo comportamento come eliminazione della cache. Più precisamente, cache delle risorse, persistenza dei dati e stato della sessione sono meccanismi diversi. Quello che si osserva è che il testo non viene ripristinato, non che ogni forma di memorizzazione dell'intero ambiente sia stata eliminata.
Privacy: il progetto e i suoi limiti
Voglio offrire uno strumento orientato al controllo delle proprie note. Questo intento non equivale a un audit completo di browser, estensioni, dipendenze e infrastruttura.
Dire che nessuno potrebbe mai vedere il contenuto sarebbe troppo assoluto. È più corretto descrivere il comportamento osservabile e rimandare a codice e documentazione della versione utilizzata quando servono garanzie specifiche.
Un accesso rapido dal browser
Salvare il collegamento tra i preferiti può rendere immediato aprire l'editor. La possibilità di aggiungere una pagina alla schermata principale o aprirla in una finestra dedicata dipende dal browser e dal dispositivo; non implica automaticamente funzionamento offline.
Per il mio uso, Flying Notes risponde a un compito delimitato: raccogliere un testo, dargli forma e portarlo via nel formato adatto. Il criterio di riuscita è poter completare quel percorso senza passaggi inutili, ricordando sempre di salvare ciò che si vuole conservare.