L'iPad Pro 2024 che ho ricevuto in regalo a Natale mi ha aiutato soprattutto a prendere appunti, leggere e preparare materiali per i contenuti. Non ha sostituito il computer, che rimane il mio dispositivo principale: ha trovato uno spazio preciso tra le attività che prima svolgevo con carta, telefono e PC.
Questa recensione riguarda l'iPad Pro 2024 e nasce dopo mesi di utilizzo. Mi concentro sulle attività che svolgo davvero: appunti a mano, lettura, grafiche e preparazione dei contenuti.
Un regalo provato prima di parlarne
Ho aspettato a raccontare l'esperienza perché preferisco usare un prodotto abbastanza a lungo da capire dove mi aiuti davvero. Nel video ringrazio i familiari che me lo hanno regalato, insieme agli accessori.
Riconosco anche che, per alcune delle mie attività, altri tablet avrebbero potuto funzionare bene. Il giudizio positivo nasce da ciò che ho fatto con questo dispositivo, non da una comparazione completa del mercato.
La penna cambia il modo in cui raccolgo le idee
Prendo molti appunti a mano. Sul computer non mi trovo altrettanto bene a disegnare con il mouse, mentre il quaderno che portavo in giro diventava scomodo quando mancava un appoggio stabile.
L'iPad mi offre una superficie rigida sulla quale scrivere anche in tram, all'università o durante un viaggio. È uno dei vantaggi che ho percepito più chiaramente: posso annotare una cosa quando nasce, senza aspettare di tornare alla scrivania.
Apprezzo in particolare il comportamento della penna quando appoggio la mano. Nelle prove che ho fatto con altri dispositivi non avevo trovato lo stesso comfort, ma è una valutazione personale delle combinazioni provate, non una superiorità universale di ogni penna Apple.
Da Notability e Goodnotes alle Note di Apple
Dopo aver ricevuto il tablet ho chiesto consigli anche a Johnny Cannuccia, che aveva più esperienza di me con questi strumenti. Ho provato Notability e Goodnotes, cercando soprattutto un modo semplice di scrivere.
Nel video racconto di essermi trovato meglio inizialmente con Goodnotes, ma di aver poi preferito Note di Apple. La possibilità di creare pagine lunghe, disegni, mappe concettuali ed esercizi rispondeva già alle mie esigenze.
Non avevo bisogno di costruire subito un sistema complesso di quaderni digitali. Mi serviva uno spazio rapido nel quale fissare le idee e ritrovarle in seguito.
Come preparo un contenuto mentre sono in giro
L'esempio che faccio nel video è molto concreto: sono sul tram, mi viene un'idea e tiro fuori il tablet. Con la penna disegno due o tre blocchi, segno che cosa voglio raccontare e in quale ordine.
L'approfondimento arriva dopo. Intanto l'idea ha una forma e non dipende più soltanto dalla memoria. La condivisione attraverso il cloud mi permette poi di recuperare gli appunti dal computer.
È questo il miglioramento che considero più importante per il mio lavoro: ridurre la distanza tra un'intuizione e una traccia sulla quale posso lavorare.
La tastiera non sostituisce quella della mia postazione
La tastiera che uso con l'iPad è comoda per un messaggio, una breve email o un testo da preparare al volo. Nelle sessioni lunghe, però, non ritrovo il comfort della mia tastiera principale.
Nel video descrivo una preferenza maturata lavorando molto al computer: mi piacciono appoggio dei polsi, inclinazione e risposta dei tasti della postazione abituale. La tastiera del tablet mi sembra più piatta e la barra spaziatrice meno piacevole.
Il nome preciso dell'accessorio non è ricostruibile con certezza dalle sole parole della registrazione. Queste impressioni riguardano la tastiera mostrata, non ogni modello della gamma Apple.
Piccoli problemi software, senza diagnosi inventate
Racconto anche un problema di orientamento dell'app Mail, che in alcune occasioni non seguiva la rotazione del dispositivo come mi aspettavo. Nel video spero in una correzione successiva, ma non posso considerare quella speranza una conferma dell'origine o della risoluzione del problema.
La tastiera a schermo richiede inoltre un adattamento alle mie abitudini. Sono dettagli che non cancellano il giudizio positivo, ma contribuiscono a spiegare perché non ho abbandonato il computer.
Grafica e montaggio leggero
Canva con la penna mi è risultato particolarmente piacevole. Ho preparato grafiche per i contenuti e apprezzato la possibilità di interagire direttamente con gli elementi sullo schermo.
Nel video cito anche iMovie e CapCut, oltre alle applicazioni social. Per alcuni interventi rapidi il tablet mi ha semplificato il lavoro; per le produzioni più articolate continuo a preferire la postazione principale.
La prima pubblicazione di gennaio realizzata con iPad era anche un esperimento: avevo mantenuto l'audio del dispositivo e aggiunto pochi elementi di montaggio. È una prova personale di un flusso diverso, non un confronto controllato tra sistemi.
Risultati sui social: osservazione e causa sono cose diverse
Nel video noto che alcuni contenuti pubblicati dal tablet avevano ottenuto risultati migliori rispetto ad altre pubblicazioni. Da questa osservazione nasce il sospetto di un vantaggio legato al dispositivo.
Il dato raccontato non dimostra però che gli algoritmi favoriscano Apple o che esistano accordi in questo senso. Orario, pubblico raggiunto, contenuto, formato ed elaborazione del file possono cambiare insieme al dispositivo.
Posso quindi dire che quelle pubblicazioni sono andate bene nella mia esperienza. Non posso promettere che comprare un iPad migliori automaticamente la distribuzione dei contenuti.
Leggere durante i viaggi
Viaggio tra Torino e la Calabria e leggo molto nei tempi di attesa e durante gli spostamenti. Usare l'app Kindle su uno schermo più ampio del telefono mi ha reso la lettura più comoda.
Riconosco che questo beneficio non è esclusivo dell'iPad: molti tablet possono offrire più spazio per il testo. Nel mio caso il dispositivo era già con me anche per gli appunti, quindi aggiungeva una funzione utile senza richiedere un altro oggetto.
Apprezzo il tema scuro come preferenza di lettura, senza attribuirgli automaticamente un beneficio medico per gli occhi.
Batteria, uso intenso e durata nel tempo
In una sessione particolarmente lunga di scrittura e disegno ho notato calore e una durata della batteria inferiore rispetto al mio uso abituale. Non ho misurato un'autonomia standard: racconto una condizione specifica, con una nota molto estesa e molte modifiche.
Vorrei poter continuare a usare a lungo il dispositivo. Nel video esprimo anche il desiderio di avere Linux come possibilità futura, ma le FAQ di Asahi Linux chiariscono che il progetto non supporta l'installazione su iPad. Quel desiderio non va trasformato in una soluzione disponibile.
Il posto che l'iPad ha trovato nel mio lavoro
Il risultato più importante non è aver sostituito tutto con un tablet. È aver trovato uno strumento pratico per appunti, lettura e alcuni passaggi creativi, lasciando al computer il lavoro per cui continuo a preferirlo.
La penna è il centro di questa esperienza. Mi permette di catturare un'idea, darle una struttura e svilupparla in seguito. Per il mio modo di studiare e creare contenuti, questo è stato un cambiamento concreto e molto positivo.