Con lorenzodm.it ho messo insieme il mio lavoro in un posto solo. Volevo uscire dall'idea del blog fatto di versioni scritte dei video e costruire un punto di riferimento per articoli, applicazioni, musica e iniziative.

Un progetto costruito in prima persona

Ci lavoro da aprile, con Grav come CMS e tema e template personalizzati. HTML, CSS, JavaScript e PHP sono gli strumenti; scegliere tecnologie open source è coerente con quello che racconto qui dentro, e sarebbe stato strano fare altrimenti.

Non è nato come vetrina. Deve servire a trovare quello che pubblico, anche quando è un repository o una risorsa che con un video non c'entra niente.

Le sezioni

La homepage introduce il progetto e mette in evidenza contenuti e collegamenti. La sezione articoli raccoglie testi nuovi e materiale trasferito dal vecchio blog, conservando il contesto delle pubblicazioni storiche — che era la parte più delicata da fare bene.

Nell'area progetti trovano posto il codice, le applicazioni e il percorso musicale. Poi ci sono le pagine per contatti, collaborazioni e sostegno. È la versione di oggi: il sito continuerà a cambiare.

Rapporti e sostegno

Ringrazio le persone e le realtà che hanno contribuito al percorso: è una rete di collaborazioni, non una pagina commerciale. Spiego anche perché ho previsto forme di sostegno volontario — sito, strumenti e produzione costano tempo e risorse, e preferisco dirlo che nasconderlo.

Quello che dichiaro su rapporti e sponsorizzazioni vale per adesso. Ogni collaborazione futura andrà descritta con le sue condizioni, senza dare per scontato che il quadro resti quello.

Un'identità accessibile

Il logo e i colori richiamano quattro concetti a cui tengo: fiducia, libertà, trasparenza, azione. Gli elementi più giocosi servono a rendere il progetto avvicinabile e a non riservarlo a chi lavora già nell'informatica.

Il risultato che mi interessa di più è la continuità. Un video introduce un'idea, un articolo la rende consultabile, un'applicazione la trasforma in qualcosa che puoi usare. Il sito serve a tenere insieme questi tre pezzi, che prima stavano ognuno per conto suo.