Il software open source non è riservato agli sviluppatori. Qui raccolgo le applicazioni che uso per scrivere, navigare, modificare immagini, ascoltare contenuti e produrre audio e video: attività che fanno parte dell'uso normale di un computer.

Preferisco considerare questi programmi come concorrenti a pieno titolo delle soluzioni proprietarie. Non semplicemente ripieghi da usare finché non si può acquistare altro, ma strumenti da valutare per quello che permettono di fare.

LibreOffice: documenti e lavoro d'ufficio

LibreOffice è la prima scelta della lista per testi, fogli di calcolo e presentazioni. Ricordo con piacere l'incontro con Italo Vignoli, tra i fondatori di The Document Foundation, e il modo in cui collega il progetto alla libertà dei documenti.

Writer, Calc e Impress coprono attività centrali del lavoro d'ufficio; Draw e Math rispondono ad altre esigenze, come disegni e formule. La disponibilità dei formati OpenDocument permette di ragionare anche sulla conservazione e sullo scambio dei materiali.

Compatibilità non significa però identità perfetta: documenti complessi, macro e funzioni specifiche di altre suite vanno provati. Un formato aperto offre vantaggi di interoperabilità, ma non rende automaticamente sicuro ogni file che lo utilizza.

Firefox e i suoi derivati: scelta nel browser

Firefox è importante per me sia come applicazione sia per la diversità tecnologica del web. Vanno considerati anche i derivati come Waterfox, che ho usato a lungo, e LibreWolf.

Il suo motore è distinto da Chromium, ma non è l'unico motore esistente al di fuori di Google: WebKit, utilizzato da Safari, è un altro esempio. La ragione per sostenere Firefox rimane valida senza cancellare le altre realtà.

Estensioni e personalizzazioni possono migliorare l'esperienza, purché siano scelte con attenzione. Il codice disponibile permette verifiche e contributi, ma non garantisce che ogni vulnerabilità venga individuata immediatamente.

GIMP: elaborazione delle immagini

GIMP è il programma che dimostra meglio quanto il software libero possa offrire nella grafica raster. Fotoritocco, selezioni, livelli, filtri ed estensioni consentono di affrontare molti lavori sulle immagini.

Ne apprezzo l'evoluzione e la possibilità di ampliare le funzioni attraverso plugin. Il confronto con Photoshop deve comunque partire dall'attività: non ogni funzione, formato di progetto o integrazione è equivalente.

Lo proverei con un'immagine reale e un risultato definito, invece di giudicarlo soltanto dalla posizione diversa dei pulsanti.

VLC: un lettore multimediale versatile

VLC è una delle applicazioni che considero più utili da tenere a disposizione. Supporta molti formati e integra numerosi codec, rendendo semplice la riproduzione di contenuti che altri lettori possono non aprire.

Gestisce anche flussi di rete, registrazione e conversione, funzioni che mi è capitato di utilizzare. Non significa che possa riprodurre letteralmente qualsiasi file, un contenuto corrotto o ogni servizio protetto.

Il vantaggio è la versatilità: un lettore che può accompagnare usi diversi senza dover cercare una nuova applicazione per ogni formato comune.

Audacity: registrare e modificare l'audio

Audacity è la proposta per registrazione, taglio e lavorazione delle tracce: riduzione del rumore, applicazione di effetti ed esportazione del risultato.

Mi piace per la possibilità di affrontare rapidamente molti lavori audio. Una funzione automatica richiede comunque ascolto: una riduzione del rumore troppo aggressiva può danneggiare proprio la voce che si voleva migliorare.

Non è l'unico concorrente delle applicazioni audio commerciali. È uno strumento da scegliere secondo il lavoro, distinguendo il montaggio di una registrazione da una produzione musicale o da un mix molto complesso.

7-Zip: gestire gli archivi

7-Zip entra nella lista per un compito meno appariscente ma frequente: comprimere ed estrarre archivi. Il supporto varia tra formati leggibili e formati che il programma può creare, quindi «supportato» non significa sempre la stessa operazione.

La pagina ufficiale dei download distingue inoltre l'applicazione Windows dalle versioni a riga di comando per Linux e macOS. Su Linux si può lavorare anche attraverso il gestore di archivi integrato nel proprio ambiente desktop.

Il valore pratico è poter scambiare e organizzare materiali con strumenti adatti al formato richiesto.

Kdenlive: il montaggio dei miei contenuti

Kdenlive ha un posto particolare nella selezione, perché è lo strumento con cui monto tutto ciò che pubblico. Non è quindi soltanto un programma che conosco di nome.

Apprezzo il montaggio multitraccia, i titoli, gli effetti e le possibilità di configurare l'esportazione. Il risultato dipende anche da codec, materiali e impostazioni, non soltanto dal numero di funzioni disponibili.

È un esempio concreto del punto che voglio sostenere: il software libero può essere il centro di una produzione pubblicata regolarmente.

Linux: anche il sistema può essere una scelta

La lista comprende infine le distribuzioni Linux, che uniscono sistema e applicazioni in ambienti differenti: progetti come Mint, Ubuntu, Fedora e Arch, insieme a realtà italiane tra cui Ufficio Zero.

Non ogni distribuzione è adatta a ogni computer e Linux non elimina qualsiasi limite hardware. Può però offrire un ambiente configurabile e, in molti casi, restituire utilità a una macchina attraverso una scelta più adatta del software.

Il criterio rimane verificare programmi, periferiche e manutenzione, prima di affidare al sistema il lavoro quotidiano.

Altri strumenti da conoscere

Meritano una menzione Inkscape per la grafica vettoriale, Thunderbird per la posta e i diversi lettori PDF disponibili. Sono attività che non tutti svolgono con la stessa intensità, ma completano il quadro delle possibilità.

Anche il browser può essere sufficiente per leggere alcuni documenti. La scelta non deve moltiplicare le applicazioni senza motivo: deve rispondere alle operazioni che facciamo davvero.

Una prova concreta vale più di un pregiudizio

Per iniziare sceglierei una sola attività, mantenendo una copia dei materiali originali. Proverei il programma libero fino all'esportazione o alla consegna finale, verificando il risultato con chi dovrà riceverlo.

Il punto è che l'open source può sostenere lavoro professionale e uso domestico. Non serve attribuirgli perfezione assoluta: basta conoscerne le capacità e scegliere consapevolmente dove inserirlo nella propria vita digitale.