Al Torino Comics 2025 sono andato per incontrare amici, immergermi nella cultura pop e passare una giornata diversa. Sono tornato a casa con una spada laser e la voglia di rifare subito un duello. Il proposito di diventare maestro Jedi è esattamente all'altezza dell'entusiasmo con cui sono uscito.

Una fiera fatta soprattutto di persone

La giornata comincia con il caffè e un pranzo insieme agli amici. Una volta dentro, quello che colpisce è l'atmosfera: gente con le stesse passioni, cosplayer, autori, editori, altri creatori di contenuti. Incontro anche alcune persone che mi seguono, e un saluto diventa una chiacchierata vera.

Per me una fiera così non sta negli acquisti agli stand. Sta nel poter condividere di persona qualcosa che di solito si coltiva davanti a uno schermo o dentro la propria collezione.

Dal cabinato di Pac-Man al wrestling

Nel giro noto lo spazio per i bambini, la zona K-pop, escape room e dungeon, le postazioni di gioco e un cabinato artigianale con Pac-Man. Quest'ultimo mi conquista per il motivo più prevedibile del mondo: è informatica, costruzione e retrogaming nello stesso oggetto.

Non manca il wrestling, un'altra passione che mi porto dietro da anni. Non è una guida al programma della manifestazione — è la fiera vista attraverso quello che incuriosiva me e il gruppo con cui sono arrivato.

Il duello che non avevo previsto

Mi iscrivo a un duello con le spade laser mettendo in conto la figuraccia. Finisce per essere il momento più divertente della giornata, e all'uscita sto già pensando a quando rifarlo.

È il ricordo che mi porto a casa: fare una cosa per il gusto di provarla, insieme ad altre persone. Anche in un progetto che parla di tecnologia c'è spazio per la curiosità, il gioco e gli incontri che danno un volto a chi di solito resta solo un nome sullo schermo.