Apple Vision Pro è il centro della mia reazione alla WWDC 2023, ma il video comprende anche MacBook Air, Mac Studio e Mac Pro. Il punto di partenza è preciso: sto commentando le presentazioni dei prodotti, senza averli provati direttamente.

Vision Pro: integrazione e utilità

Il controllo tramite occhi, mani e voce rende interessante il concetto di interazione proposto da Apple. Nel video osservo soprattutto la possibilità di disporre contenuti e finestre nello spazio, andando oltre il monitor tradizionale.

La mia riserva riguarda la novità dell’idea generale. Realtà virtuale, realtà aumentata e interazioni gestuali avevano già una storia: l’arrivo di Apple va valutato per la qualità dell’integrazione, non come se quei campi nascessero con questo annuncio. Questo non significa che prodotti diversi siano tecnicamente equivalenti.

Rimane poi una domanda personale: riuscirei a lavorare per molte ore con un visore? Porto gli occhiali e sono sensibile alla comodità degli accessori indossati a lungo. È un dubbio sull’uso che ne farei, non il risultato di una prova ergonomica.

MacBook Air e i numeri delle presentazioni

L’arrivo di un MacBook Air con schermo più ampio mi interessa proprio per l’uso quotidiano. Allo stesso tempo, invito a leggere con attenzione i grafici delle prestazioni: bisogna conoscere modello di confronto, configurazione e carico di lavoro.

Un miglioramento rispetto a un Mac precedente non risponde automaticamente alla domanda su quale computer convenga acquistare. Il confronto utile comprende anche portabilità, autonomia, programmi necessari e costo complessivo.

Mac Studio e Mac Pro

Per le macchine professionali considero potenza, connettività e prezzo. L’entusiasmo per un chip deve essere collegato a un’attività concreta: montaggio, elaborazione, sviluppo o altri carichi che possano sfruttarlo.

Nel commento esprimo anche dubbi sulla gestione del calore, ma osservare le immagini di un sistema di raffreddamento non permette di diagnosticare surriscaldamento o instabilità. Servono misurazioni su unità reali, che questa reazione non contiene.

Il mio bilancio del giugno 2023 è quindi prudente: progetti interessanti, soprattutto per l’ecosistema Apple, ma nessun acquisto giustificato soltanto dall’effetto dell’annuncio. Prima viene il lavoro da svolgere; poi lo strumento adatto.