Il primo episodio di Tech Memes ridoppiati prende di mira le abitudini degli utenti Linux e le situazioni assurde che un computer riesce a creare. Dal portatile rimesso in servizio fino a Vim, il filo conduttore è uno solo: riconoscersi nelle proprie piccole ossessioni informatiche.
Il vecchio computer ha ancora lavoro da fare
Una battuta immagina un computer di sette anni pronto per la pensione, finché una batteria nuova e un'installazione di Arch Linux non gli assegnano un altro turno. Esagerazione, certo, ma su un tema che qui torna spesso sul serio: tenere in vita hardware che può ancora servire.
Il confronto fra lettori multimediali prende invece di mira la corsa allo strumento sempre più essenziale, fino alla riproduzione dal terminale. Non è una classifica di qualità: è il modo in cui una preferenza tecnica diventa un pezzo d'identità.
Battute per chi conosce Linux
Linux From Scratch, KDE e driver grafici funzionano solo se hai i riferimenti condivisi. È il linguaggio dei meme: comprimere in pochi secondi un'esperienza che nella realtà è costata settimane.
La palestra chiamata «Vim Fitness» gioca sulla difficoltà ormai proverbiale di uscire dall'editor quando non ne conosci i comandi. Anche qui l'esagerazione fa parte dello scherzo e non dice niente sull'utilità dello strumento, che resta notevole.
Ironia, non diagnosi
Ci sono infine schermate e battute su Windows, Edge, bug e distribuzioni varie. Sono accostamenti comici: una schermata dentro un meme non dimostra che un programma sia dannoso né che una piattaforma sia tecnicamente superiore a un'altra.
Il senso della raccolta è prendersi meno sul serio, soprattutto quando le discussioni sui sistemi operativi smettono di essere discussioni e diventano tifoseria.