BigLinux me l'hanno suggerito più volte. L'ho esplorato partendo dal sito e provando il desktop attraverso una sessione remota nel browser: un modo comodo per conoscere l'interfaccia, ma un'altra cosa rispetto a una recensione su hardware vero.

Una precisazione sulla base del sistema

Devo correggere un riferimento a Ubuntu che avevo fatto di sfuggita. Il progetto ha avuto una storia legata a Ubuntu e Debian, ma è passato alla base Manjaro a partire dal 2021. La ricostruzione pubblicata dal progetto racconta il passaggio.

È un buon promemoria: per capire una distribuzione non basta ricordarsi la base che aveva qualche versione fa.

Il desktop nella sessione remota

Durante la prova scelgo lingua, tastiera e disposizione dell'interfaccia. Giro fra menu, applicazioni e impostazioni, e la possibilità di adattare il desktop a preferenze molto diverse mi piace parecchio.

Mi interessano anche le applicazioni web già organizzate nel menu, l'integrazione con KDE Connect e gli strumenti per comunicazione e multimedia. Una precisazione però: collegamenti a servizi commerciali e programmi installati localmente non sono la stessa cosa, e nel menu si somigliano.

Che cosa si può osservare, e che cosa no

La sessione mostra un ambiente utilizzabile e curato nell'aspetto. Nel monitor di sistema leggo circa 1,3 GB di RAM occupata, ma quel numero vale per quella macchina remota in quel momento: non è un requisito minimo e non è un confronto con nessun'altra distribuzione.

Incontro anche rallentamenti e l'impossibilità di navigare da dentro la macchina di prova. Quest'ultima cosa mi impedisce di testare il browser, ma non dimostra alcun problema di rete in BigLinux: è un limite dell'ambiente di demo.

Il valore di una prima esplorazione

Una prova online serve a capire se l'organizzazione del desktop ti incuriosisce, senza installare niente. Per decidere davvero servono poi verifiche sul tuo hardware, sulle applicazioni indispensabili e sulla gestione degli aggiornamenti.

Il mio giudizio è positivo come primo contatto. La facilità con cui si esplora invita ad approfondire — a patto di non scambiare quella facilità per una verifica di compatibilità e prestazioni, che è tutto un altro lavoro.