Ufficio Zero Lorena mette insieme una base PCLinuxOS, Xfce e un'interfaccia che strizza l'occhio a macOS. Nella prova dell'aprile 2025 guardo installazione, reattività e integrazione dei servizi di Ufficio Zero e Devol.

Le condizioni della prova

All'inizio dico circa 3 GB di RAM; poi, controllando con htop, mi correggo: la macchina virtuale ha quasi 4 GB e quattro core. È giusto saperlo, perché è il contesto in cui vanno lette tutte le osservazioni sulle prestazioni.

Provo prima l'ambiente live, poi l'installazione e il riavvio. Browser e desktop mi sembrano reattivi — che è un'impressione, non un confronto cronometrato con altri sistemi, e tantomeno una garanzia per ogni computer datato.

Un'interfaccia riconoscibile

Dock, icone, colori e disposizione degli strumenti richiamano apertamente macOS. La familiarità visiva aiuta la transizione, mentre sotto restano le caratteristiche della distribuzione e delle sue applicazioni: la buccia è una cosa, il sistema è un'altra.

Durante la prova la dock a un certo punto non è centrata, e al riavvio incontro un problema grafico che poi sembra risolversi da solo. Ipotizzo che dipenda dalla macchina virtuale, ma non ho isolato la causa e non voglio attribuirla a qualcuno a caso.

Applicazioni e servizi integrati

Ci sono LibreOffice, GIMP, LibreWolf, Thunderbird e diverse utilità per la gestione del sistema e dei file. Mi soffermo poi sui collegamenti ai servizi del Fediverso e alle piattaforme collaborative.

Attenzione a una cosa: una web app rende comodo raggiungere un servizio, non significa che quel servizio sia installato in locale o che funzioni senza connessione. È la distinzione da tenere a mente quando valuti che cosa trovi «già pronto».

Per chi la trovo interessante

Mi piace per la cura dell'esperienza e per l'attenzione al contesto italiano. Il nome, come è stato raccontato, è dedicato alla moglie di Adriano Morselli.

Essendo una rolling release, la manutenzione continua fa parte del pacchetto. Prima di usarla per lavoro verificherei applicazioni, stampanti e procedure indispensabili sul computer vero, non in una macchina virtuale.

Il mio entusiasmo riguarda l'insieme: interfaccia, strumenti, integrazione. Ma la somiglianza con macOS non dice niente sulla compatibilità con l'hardware Apple, che è un'altra questione.