Concentrare tutto sul software libero ha cambiato il mio modo di creare contenuti. Non voglio raccontarlo solo dal lato bello: alcune visualizzazioni sono calate. In compenso ho conosciuto persone e progetti che hanno dato un senso diverso a questo lavoro, e il conto per me torna.
Un'identità editoriale più precisa
In passato ho parlato di informatica, privacy, sicurezza, gaming, notizie, intrattenimento. Adesso al centro ci sono Linux, applicazioni libere e autonomia digitale, molto più spesso che in passato.
Non è solo una scelta di argomenti. È chiedermi che cosa voglio lasciare a chi mi segue e quali progetti meritano di essere raccontati anche quando non sono quelli che si promuovono facilmente — anzi, soprattutto quando non lo sono.
Il tempo che serve a una recensione
Gli impegni personali rendono difficile trovare il tempo per registrare, e non ha senso fingere il contrario. Le recensioni di distribuzioni richiedono attenzione, e non voglio trattarle come contenuti da sfornare in fretta: verrebbero male e non servirebbero a nessuno.
Fra le cose che ho in programma ci sono nuove prove, applicazioni per la produttività e un approfondimento sulla creazione di contenuti con Linux. Alcuni cambiamenti nel mio flusso di lavoro hanno aperto possibilità che voglio raccontare con lo spazio che meritano.
Rendere accessibile la cultura informatica
L'obiettivo che mi do per il 2025 è spiegare l'informatica anche a chi non la studia e non ne conosce il linguaggio. Parlare fra addetti ai lavori è più comodo; rendere chiaro un concetto senza svuotarlo è un lavoro vero, e va fatto ogni volta.
Per questo chiedo suggerimenti: commenti, messaggi e confronti mi fanno vedere che cosa funziona e che cosa no, molto meglio di qualsiasi statistica.
Il ringraziamento di fine anno nasce da qui. Questo progetto non è una sequenza di pubblicazioni: è anche il rapporto con le persone che gli dedicano attenzione, fanno domande e lo fanno crescere.