Partecipare al MERGE-it 2025 come relatore è un'esperienza che mi porto dietro. Il viaggio comincia fra scioperi e ritardi, passa da Pavia e diventa soprattutto l'occasione per incontrare di persona gente conosciuta lavorando sul software libero.
Da Torino a Pavia, con qualche imprevisto
La partenza non assomiglia per niente al programma. Sciopero dei mezzi, cambio del biglietto, treno in ritardo: arrivare a Milano richiede più pazienza di quanta ne avessi messa in valigia. Da lì proseguo verso Pavia, dove mi aspetta Julian.
Ci rido sopra, ma il motivo del viaggio resta serio: portare a un evento le idee e i progetti di cui parlo di solito da dietro uno schermo.
L'incontro con Julian e Ufficio Zero
Dopo mesi di conversazioni online passo del tempo con Julian e la sua famiglia. L'accoglienza mi fa sentire a casa e cambia la qualità di un rapporto nato intorno a un progetto.
Il giorno dopo partiamo insieme verso Verona. La collaborazione smette per qualche ora di essere una finestra aperta sul monitor: ci sono il viaggio, le chiacchiere, la preparazione degli interventi ripassata ad alta voce in macchina.
Parlare di etica digitale davanti a delle persone
Al MERGE-it porto il mio contributo alla presentazione di BoostMedia e ai valori del software libero. Incontro amici, ascolto altri interventi e mi godo la possibilità di discutere con chi si occupa delle stesse cose.
Questo è il racconto personale della giornata, non il resoconto dei talk. L'intervento sull'associazione ha un contenuto suo, che sta da un'altra parte.
Che cosa mi porto a casa
Il confronto, soprattutto. Mostrare un progetto, ascoltare le domande, conoscere chi lavora su iniziative vicine alla tua. La divulgazione acquista un'altra forza quando produce incontri veri.
Torno contento di esserci andato e grato a chi lo ha reso possibile. Dietro Linux e il software open source ci sono persone, tempo e relazioni: è una cosa che si sa, ma vederla da vicino è diverso.