Internet è una rete di reti: collega sistemi informatici che si scambiano dati attraverso protocolli condivisi. Il Web è uno dei servizi che usiamo su quell'infrastruttura. Scambiarli è normale, ma distinguerli chiarisce di colpo come funzionano browser, siti, email e tutto il resto.

Internet non è una macchina sola

Quando apri una pagina, il tuo dispositivo parla con altri sistemi attraverso la rete del tuo fornitore di accesso e le reti collegate a essa. Dietro un singolo servizio possono esserci decine di server, non un computer da qualche parte.

Indirizzi IP e protocolli servono a indirizzare e trasportare i dati. I router inoltrano il traffico fra reti, e non sono sinonimi di modem — anche se nella scatola che hai in casa quelle funzioni convivono.

Che cosa aggiunge il Web

Il World Wide Web organizza risorse raggiungibili tramite indirizzi e collegamenti. Il browser le richiede e le mostra; un motore di ricerca serve invece a trovarle. Firefox e un servizio di ricerca non fanno lo stesso mestiere, per quanto la barra unica li abbia fatti sembrare la stessa cosa.

E la sigla «www» non è obbligatoria all'inizio di un indirizzo. Email, trasferimento di file e altri servizi usano Internet senza essere pagine web.

Dalla ricerca alle reti interconnesse

La storia passa da ARPANET e dallo sviluppo dei protocolli che hanno reso possibile collegare reti diverse fra loro. Nel 1969 i primi quattro nodi di ARPANET univano centri di ricerca statunitensi, e il successivo sviluppo di TCP/IP ha costruito l'architettura aperta dell'interconnessione. La ricostruzione di Internet Society è firmata anche da chi c'era.

Quello che non farò è ridurre tutto alla formula «Internet è nata dalla guerra». Finanziamenti pubblici, ricerca accademica, collaborazione tecnica e usi civili hanno avuto ruoli diversi, e lo slogan li appiattisce tutti.

La nascita del Web al CERN

Tim Berners-Lee propose il Web al CERN nel 1989 per rendere più semplice condividere informazioni. Il 30 aprile 1993 il CERN rese il software di pubblico dominio, ed è una delle decisioni più importanti della storia recente. La racconta la pagina del CERN sulla nascita del Web.

Vale la pena ricordare anche il contributo della ricerca italiana e la rete GARR: l'evoluzione di Internet riguarda comunità e infrastrutture, non solo prodotti commerciali.

Crescita, indirizzi e servizi

Con l'aumento dei dispositivi sono cresciute le esigenze di indirizzi e di capacità di trasmissione. IPv6 amplia lo spazio di indirizzamento rispetto a IPv4; non richiede di rifare Internet da capo e convive con il resto lungo un'adozione che va avanti da anni.

Streaming, didattica a distanza e oggetti connessi mostrano quante attività diverse usino la stessa infrastruttura. Capire questa distinzione serve anche a un uso pratico: quando qualcosa non va, il problema può stare nella connessione, nel browser o nel singolo servizio. «Non funziona Internet» quasi mai è la diagnosi giusta.