Le richieste di chi mi segue stanno cambiando la programmazione. Per il 2025 voglio dare più spazio a tutorial e percorsi tematici, senza rinunciare a recensioni, riflessioni e notizie. Il problema non è la voglia: è trovare una cadenza sostenibile per contenuti che richiedono tempi molto diversi.

Perché una serie da sola non basta

Le lezioni di LaTeX e i video su Google Workspace mi hanno mostrato due esigenze opposte. Chi segue un percorso vuole continuità; chi cerca altro si ritrova per settimane davanti a contenuti che non gli interessano.

L'idea è distribuire meglio le pubblicazioni alternando i filoni. Non annuncio giorni fissi: è un'organizzazione da sperimentare, e preferisco dirlo adesso invece di promettere un calendario che poi salta a febbraio.

Preparare con più anticipo

Vorrei registrare più episodi dello stesso argomento in blocco, così la serie procede regolare anche nelle settimane storte. La produzione però non finisce con la registrazione: montaggio e gestione delle pubblicazioni devono restare sostenibili, altrimenti il problema si sposta soltanto più in là.

Statistiche e commenti mi aiutano a capire dove c'è interesse. Quello che dico sull'algoritmo resta però una mia interpretazione: pubblicare di più non garantisce automaticamente più diffusione, e chiunque sostenga il contrario sta indovinando.

Chi voglio essere online

La domanda più importante è sull'identità del progetto. Non voglio costruirlo intorno alla vendita di prodotti: preferisco mostrare strumenti che conosco, raccontare esperienze e dare una mano a chi con l'informatica fa fatica.

Prendo sul serio questo spazio perché ci metto la faccia. Allo stesso tempo voglio tenermi la parte leggera — curiosità, autoironia, momenti poco formali — perché fa parte del rapporto con chi mi segue tanto quanto il resto.

Il programma del 2025 nasce dall'incontro fra una direzione mia e le richieste delle persone. La priorità è rendere la divulgazione più accessibile, senza perdere la varietà che mi fa venire voglia di continuare.