Dopo un aggiornamento, il mio computer con Ubuntu MATE 20.04 e una NVIDIA GeForce RTX 2070 SUPER MSI si è avviato con lo schermo nero. Il sistema rispondeva ancora, ma dell'ambiente grafico non c'era traccia.
Racconto che cosa è successo e separo i tentativi che ho fatto io dal metodo che conviene seguire. Perché la tentazione, in quel momento, è incollare comandi trovati su un forum — ed è esattamente come si peggiora la situazione.
Il computer funzionava, l'interfaccia no
Avevo installato Ubuntu abilitando il software di terze parti e davo per scontato che il driver NVIDIA sopravvivesse agli aggiornamenti. Lo schermo nero mi ha colto di sorpresa.
Il primo indizio utile è stato accorgermi che il computer rispondeva ancora alla tastiera: non era spento, non era bloccato del tutto.
Ho pensato subito al rapporto fra kernel e driver. Un modulo grafico deve essere compatibile con il kernel in uso, e un aggiornamento o un'installazione incoerente possono impedirne il caricamento. Non ho però i registri per ricostruire con certezza ogni causa, e non voglio inventarla.
Kernel, X.Org e display manager: tre cose diverse
Il kernel gestisce risorse e interazione con l'hardware. Il driver permette di usare le funzioni della scheda.
Nella mia configurazione X.Org forniva il server grafico — che non è il window manager, il quale si occupa della gestione delle finestre. LightDM era il display manager, quello dell'avvio della sessione e della schermata di accesso.
Distinguere questi ruoli spiega perché fermare un servizio grafico chiuda la sessione senza spegnere il computer. Ed è la conoscenza che ti permette di lavorare mentre il desktop non c'è.
Il tentativo con un kernel precedente
Dal menu di GRUB ho avviato un kernel precedente. L'immagine era ancora difettosa, ma abbastanza da permettermi di continuare le verifiche.
Poter scegliere una versione già installata mi ha dato un punto d'appoggio. Non era la soluzione: l'avvio normale doveva tornare a funzionare da solo.
Ho usato anche la modalità di ripristino. Fa parte della mia esperienza; le opzioni disponibili cambiano con la configurazione del sistema.
L'installatore NVIDIA scaricato a mano
Ho provato con il file .run del driver NVIDIA 460.32.03. Per farlo ho interrotto la sessione grafica, e mi sono ritrovato senza un output leggibile sul monitor.
Quello che racconto dopo — recuperare i comandi dalla cronologia e premere Invio ripetutamente per procedere — è il resoconto onesto di un tentativo, non una procedura da replicare. Se non leggi le richieste, non sai che cosa stai confermando.
E non ha risolto. È la parte più istruttiva della storia: l'installazione manuale non era la scorciatoia che immaginavo, era un modo per aggiungere un problema a quello che avevo.
La soluzione: tornare ai pacchetti della distribuzione
Il passaggio risolutivo è arrivato tornando a gestire i driver con i pacchetti Ubuntu, dopo aver trovato una discussione della community.
L'idea che mi porto dietro è affidare al gestore dei pacchetti anche il rapporto fra driver e aggiornamenti. Mescolare un installatore esterno e i pacchetti della distribuzione complica la manutenzione e rende quasi impossibile la diagnosi.
Nella prima versione di questa pagina comparivano un PPA e una rimozione generica dei driver, con un'annotazione fra parentesi che non era nemmeno un comando valido. Non la ripropongo: una rimozione va definita sui pacchetti che hai davvero e sulla provenienza dell'installazione.
Da dove partire se capita a te
Prima di toccare qualsiasi cosa, raccogli versione di Ubuntu, kernel attivo, modello della GPU e modalità di installazione del driver. Servono a cercare la soluzione giusta invece di copiare quella del computer di un altro.
Da un terminale leggibile:
cat /etc/os-release
uname -r
lspci -nnk
Il primo descrive il sistema, il secondo il kernel in esecuzione, il terzo i dispositivi PCI con i moduli associati — la sezione che ti interessa è quella della scheda video.
Se il desktop non parte, spesso c'è una console testuale raggiungibile con una combinazione tipo Ctrl + Alt + F3; il tasto esatto dipende dalla configurazione. L'obiettivo è avere qualcosa che si legge prima di intervenire.
Installare il driver con gli strumenti Ubuntu
La documentazione Ubuntu sui driver NVIDIA indica ubuntu-drivers come percorso raccomandato. La scelta tiene conto di GPU, versione del sistema e Secure Boot.
Su un sistema pulito, senza residui di installatori esterni:
ubuntu-drivers list
sudo ubuntu-drivers install
Il primo mostra i driver disponibili, il secondo installa quello selezionato dallo strumento. Se ti chiede di registrare una chiave per Secure Boot, completa la procedura leggendo le schermate. Un sistema già danneggiato o con installazioni miste, invece, richiede prima una diagnosi.
Che cosa ho imparato
La compatibilità non è «esiste un driver». È come quel driver viene mantenuto insieme al resto del sistema: una soluzione che funziona oggi deve reggere anche al prossimo aggiornamento.
Nel raccontarlo esprimo frustrazione verso le difficoltà con NVIDIA e la voglia di una collaborazione più stretta con il mondo Linux. Resta un giudizio su quella configurazione, in quel momento. Il valore della storia sta nei tentativi e negli errori: nel passaggio da una soluzione improvvisata a una manutenzione ordinata.