Ubuntu 23.04, Fedora 38 e Proton 8.0: tre novità del maggio 2023 che raccontano la stessa cosa da angoli diversi. L'esperienza Linux sta maturando dove serviva di più, cioè su installazione, accesso alle applicazioni e compatibilità con i videogiochi.
Ubuntu 23.04 e il percorso di installazione
La novità che mi interessa di più è il nuovo programma di installazione, con interfaccia basata su Flutter. Non è una questione estetica: un'installazione comprensibile è il primo ostacolo che incontra chi prova Linux, e spesso l'unico che conta.
Arrivano anche GNOME 44, il kernel Linux 6.2 e l'ingresso di Ubuntu Cinnamon fra le derivate ufficiali. Il ritorno di Edubuntu riporta attenzione all'uso didattico del sistema, che mi sembra una buona notizia.
Una precisazione necessaria: 23.04 non è una LTS. Una versione intermedia ti dà le novità prima, ma segue un ciclo di supporto diverso, e prima di aggiornare è la cosa da guardare. Quello che leggi qui descrive la release del 2023; non è un consiglio a installarla oggi.
Fedora 38 e l'accesso alle applicazioni
Di Fedora 38 mi hanno colpito sia le novità del desktop sia il lavoro fatto sul sito del progetto. Trovare l'edizione giusta e capire come scaricarla fa parte dell'accessibilità di una distribuzione tanto quanto il resto.
Ci sono GNOME 44, Linux 6.2 e il cambiamento nell'accesso al catalogo Flathub attraverso l'integrazione dei repository di terze parti. Togliere un filtro allarga la scelta; non rende ogni applicazione adatta a ogni esigenza, e la valutazione resta a chi installa.
Le diverse edizioni e spin ricordano una cosa che si dimentica: Fedora non è un solo ambiente grafico.
Proton 8.0 e il gaming su Linux
Proton è il progetto che mi entusiasma di più, e non da oggi. Il lavoro sulla compatibilità permette a moltissimi giochi Windows di funzionare su Linux, ed è una delle ragioni per cui Steam Deck funziona come funziona.
La 8.0 arriva con correzioni, miglioramenti e aggiornamenti dei componenti su cui si appoggia. Il risultato però va verificato gioco per gioco: compatibilità, prestazioni e sistemi anti-cheat producono esperienze molto diverse fra loro, e l'anti-cheat resta il muro più duro.
Il bilancio è positivo perché tutti e tre questi progetti affrontano ostacoli concreti. Un sistema diventa accessibile quando installarlo, trovare le applicazioni e giocare ai propri giochi costa meno compromessi di prima.