I bot di Telegram permettono di automatizzare piccoli compiti dentro una chat: ricevere aggiornamenti, consultare informazioni o seguire una spedizione. Nella selezione pubblicata ad aprile 2020 ho raccolto cinque esempi di questo approccio, dai servizi pratici all’intrattenimento.

Che cosa fa un bot di Telegram

Un bot è un programma con cui si interagisce attraverso messaggi e comandi. L’interfaccia assomiglia a una conversazione, ma le risposte dipendono dalle funzioni predisposte dal servizio. Alcuni bot possono anche essere aggiunti ai gruppi, quando la loro configurazione lo consente.

Il vantaggio è avere operazioni ricorrenti nello stesso ambiente usato per comunicare. Occorre però distinguere Telegram dal gestore del singolo bot: aggiungere un servizio significa interagire anche con chi lo mantiene.

La selezione del video

La classifica parte da TrackBot, dedicato al monitoraggio delle spedizioni e alle notifiche sui cambiamenti di stato. Al quarto posto compare un bot di intrattenimento che propone immagini, GIF e battute: il suo nome non è riconoscibile con sufficiente certezza nella trascrizione, quindi non aggiungo un collegamento potenzialmente sbagliato.

Al terzo posto c’è EnigmiBot, con piccoli giochi ed enigmi quotidiani. Al secondo, ChiamatoBot, presentato come servizio per ricevere avvisi sulle chiamate perse quando il telefono non è raggiungibile. Il primo posto va a Netflix News Bot, pensato per seguire le novità del catalogo.

Questi sono i servizi descritti nel 2020: disponibilità, nomi e condizioni possono essere cambiati. La selezione illustra soprattutto le diverse possibilità offerte dai bot.

Avviare e interrompere un bot

Nel video il procedimento parte dalla ricerca in Telegram, prosegue con l’apertura della chat e con il comando di avvio. Le istruzioni successive dipendono dal servizio: un bot che consulta un catalogo richiede informazioni diverse da uno che gestisce notifiche telefoniche.

Prima di inserire dati personali, conviene identificarne il gestore e capire quali autorizzazioni richiede. Se il servizio non serve più, lo si può arrestare o bloccare e rimuovere dalla lista delle chat. Cancellare la conversazione, da solo, non equivale necessariamente a cancellare i dati conservati dal fornitore.