La trasformazione di Microsoft mi interessa perché non coincide con il lancio di un singolo prodotto. Nel video del 2020 provo a collegare scelte che spesso vengono raccontate separatamente: Windows, Xbox, servizi cloud, strumenti per sviluppatori e apertura verso Linux.

La mia tesi è che l'azienda abbia cambiato profondamente il modo di competere. Non ha smesso di fare affari, ma ha riconosciuto che servizi e collaborazione con l'open source possono rafforzare il suo ruolo anche oltre il desktop Windows.

Dalle licenze del sistema operativo all'abitudine degli utenti

Il rapporto con IBM e la diffusione dei PC compatibili hanno avuto un ruolo centrale nella crescita di Microsoft. Il modello delle licenze permetteva al software di raggiungere molte macchine, costruendo una base di utenti e sviluppatori sempre più ampia.

Nel video sottolineo soprattutto l'effetto delle abitudini. Chi impara a usare il computer in un ambiente tende a cercarlo anche dopo, e le applicazioni disponibili rendono più costoso cambiare.

Office si inserisce in questo quadro come un altro elemento importante del lavoro quotidiano. Sistema operativo, programmi e formati possono rafforzarsi reciprocamente, senza che ogni scelta dell'utente venga compiuta da zero.

La competizione dei browser e il caso Netscape

La storia degli anni Novanta comprende anche la competizione con Netscape e il procedimento antitrust. Le conclusioni di fatto del tribunale del 1999 permettono di leggere il caso attraverso la documentazione originale.

Nel video uso un racconto molto netto della strategia Microsoft. La sintesi non deve però ridurre l'intera storia di Netscape a un fallimento istantaneo o attribuire ogni passaggio a una sola causa.

Il punto che mi interessa è il potere della distribuzione: integrare un programma nel sistema operativo può influenzare profondamente la possibilità dei concorrenti di raggiungere gli utenti.

Linux e un modello differente

L'espansione di GNU/Linux e del software libero mostra un'altra possibilità: collaborare sul codice e costruire attività economiche anche attraverso assistenza, integrazione e servizi.

Questo modello non coincide con lavoro sempre gratuito. Aziende, professionisti e volontari possono contribuire per ragioni diverse, e la disponibilità del codice non elimina i costi di sviluppo e manutenzione.

Nel video contrappongo questo approccio alla Microsoft storicamente più ostile a Linux. È il contrasto necessario per capire quanto mi sembri significativo il cambiamento successivo.

Xbox: hardware, giochi e servizi

L'ingresso nel mercato delle console amplia il perimetro dell'azienda. Con Xbox, le generazioni successive e i servizi collegati, Microsoft costruisce un rapporto con il pubblico che non passa soltanto dal PC da lavoro.

Nel video rifletto su come esperienze e tecnologie possano circolare tra settori della stessa azienda. Non attribuisco però ogni miglioramento di Windows a una specifica funzione di Xbox senza una prova del collegamento.

Il passaggio che considero importante è la continuità del servizio: account, cataloghi e abbonamenti diventano parte dell'esperienza, insieme all'hardware acquistato.

Gli errori cambiano il rapporto con il pubblico

Windows Vista, Windows 8 e il settore degli smartphone sono esempi che nel video uso per parlare delle difficoltà incontrate dall'azienda. Reazioni del pubblico, compatibilità e cambiamenti dell'interfaccia possono pesare quanto le capacità tecniche.

La discussione sul menu Start mostra bene il problema delle abitudini. Modificare un elemento conosciuto può avere un costo per le persone che devono continuare a lavorare.

Il mio racconto interpreta questi passaggi come parte della maturazione dell'azienda. Non è una dimostrazione che ogni scelta successiva sia stata causata da un singolo insuccesso.

Microsoft e l'open source: un'inversione significativa

Il rapporto con Linux diventa progressivamente più collaborativo, anche attraverso codice pubblicato e strumenti destinati agli sviluppatori. Nel video considero questa inversione uno dei cambiamenti più importanti della storia recente dell'azienda.

È necessario distinguere i componenti: Visual Studio Code ha un codice sorgente aperto, mentre la distribuzione del prodotto e alcune integrazioni seguono condizioni specifiche. La presenza di progetti open source non rende automaticamente aperto tutto Windows.

La collaborazione può essere utile alla comunità e conveniente per Microsoft nello stesso momento. Non occorre immaginare una conversione disinteressata per riconoscerne gli effetti tecnici.

GitHub non è Git e non nasce da Torvalds

L'acquisizione di GitHub è un passaggio centrale nel video. L'annuncio Microsoft del 2018 esplicita l'attenzione al lavoro degli sviluppatori e alla piattaforma che lo ospita.

Va corretta una confusione del racconto originale: Linus Torvalds ha creato Git, non GitHub. Git è il sistema di controllo delle versioni; GitHub è una piattaforma costruita attorno alla gestione e alla collaborazione sui repository.

Acquistare GitHub non significa acquisire la proprietà di tutto il codice ospitato o trasformare automaticamente tutti i collaboratori in sviluppatori di Windows. Significa presidiare un luogo importante dell'ecosistema software.

WSL: Linux dentro il lavoro su Windows

Windows Subsystem for Linux è il segnale tecnico che nel video rende più visibile il cambiamento. WSL 2 utilizza un kernel Linux in un ambiente virtualizzato integrato, permettendo di lavorare con strumenti Linux senza cambiare continuamente sistema.

Questo non significa che il kernel di Windows sia stato sostituito. La mia ipotesi che Windows possa un giorno avvicinarsi ulteriormente a una distribuzione Linux rimane una speculazione del 2020, non un piano ufficiale dimostrato da WSL.

Il vantaggio concreto è la possibilità di combinare ambienti e strumenti che prima richiedevano passaggi più separati.

Abbonamenti, cloud e competenze

Office, Game Pass e il gioco in streaming mi portano a leggere Microsoft sempre più attraverso i servizi. Nel video immagino che anche applicazioni pesanti possano essere eseguite a distanza e raggiunte da dispositivi meno potenti.

Richiamo inoltre l'annuncio dell'operazione ZeniMax e l'arrivo di Guido van Rossum, creatore di Python, come segnali dell'investimento in contenuti e competenze. Nel contesto del 2020 l'operazione ZeniMax era annunciata: annuncio e completamento non vanno confusi.

Sono elementi diversi, che interpreto come parti di una strategia più ampia. Non dimostrano da soli un unico progetto segreto o una direzione inevitabile.

La rivoluzione che vedo

Il cambiamento che mi interessa è il passaggio da una centralità quasi esclusiva del prodotto Windows a una presenza più ampia nei servizi e negli strumenti usati anche su altre piattaforme.

Questo non cancella i problemi di dipendenza, concorrenza e controllo dell'utente. Li sposta anche su altri livelli: account, dati, cloud e abbonamenti.

Il mio giudizio nel video è fiducioso verso la capacità di Microsoft di trasformarsi. Per valutarla nel tempo, però, continuerei a guardare alle scelte concrete e alle possibilità che lasciano a chi usa la tecnologia.