I Redmi AirDots sono gli auricolari economici che ho usato nell'estate 2020. Qui guardo le cose che contano quando un accessorio ti accompagna tutti i giorni: comodità, collegamento, ascolto e telefonate.
Custodia e comodità
La cosa che ho apprezzato di più è la custodia piccola davvero, con finitura nera opaca, e la leggerezza degli auricolari. Nel mio uso restavano al loro posto senza quella sensazione continua di doverli risistemare.
È un giudizio legato alla mia conformazione e ai gommini che ho montato. La comodità degli in-ear non è uguale per tutti, e una buona tenuta dipende prima di tutto dalla misura giusta: se non tengono, prova a cambiarla prima di dare la colpa al prodotto.
Collegamento e comandi
L'associazione iniziale si fa dal menu Bluetooth dello smartphone. Dopo la prima configurazione il riconoscimento alle accensioni successive è stato rapido, che è poi l'unica cosa che chiedi a un collegamento.
Ci sono comandi fisici per controllare la riproduzione e richiamare l'assistente vocale. Usandone uno solo ho fatto riferimento al destro, che nella configurazione provata gestiva il collegamento principale.
Audio, chiamate e autonomia
Per la fascia di prezzo, il suono mi ha convinto. Anche nelle telefonate il riscontro è stato buono: chi era dall'altra parte mi diceva di sentire una voce pulita e comprensibile. Su filmati e musica non ho notato ritardi fastidiosi, ma non ho misurato la latenza con strumenti: è un'impressione d'uso.
La custodia mi ha portato a ricaricare di rado. Anche qui però non ho fatto un test controllato con ore di riproduzione, volume fisso e cicli completi, quindi non trasformo una buona sensazione in un dato di autonomia.
Che cosa ne resta
I circa 20 euro di cui parlo sono il prezzo di luglio 2020, ed è in quel contesto che il rapporto fra costo e uso quotidiano mi sembrava interessante.
Il punto forte è stato avere un accessorio leggero e pratico senza spendere molto. Da qui non segue che valgano quanto un modello più costoso: microfoni, isolamento, funzioni e prestazioni vanno confrontati sulle proprie esigenze, e su alcune di quelle la differenza si sente eccome.